CHI SONO

L'insieme è più della somma delle parti

Fabio, Fabione, Fabietto : molti modi per chiamarmi e molte parti di me.

Fabione super efficiente che si prende cura, che si occupa di atleti, dipendenti, colleghi, compagna; guascone e sopra le righe, allegro e trascinatore. Fabietto fragile e sognatore che si fida ed affida, che fa i capricci e che fa casino, . Poi Fabio serio, lavoratore, determinato. E ancora Fa e altri nomi ancora.

Tutti pezzetti utili, ora di più ora di meno, eppure tutti presenti contemporaneamente.

In quei momenti in cui non c’è stato equilibrio mi sono sentito infelice e non compreso, costretto in un ruolo, in una funzione, in una scatola troppo stretta.

Capire che sono tutto ciò e molto di più è stata la chiave per poter godere appieno dei momenti della mia vita.

Perchè sono Fabio, Fabione, Fabietto e tante altre cose. Perchè so essere serio e professionale, scanzonato e allegro. Perché so prendermi cura degli altri e chiedere aiuto.

Questo è un lavoro continuo e ancora in corso, un lavoro duro che richiede energie ed allenamento. Scoprire quante più cose possibili di me è stata la strada per diventare la versione migliore di me stesso…..almeno per ora…..

LA MIA VISIONE

Datemi un perché ed accetterò quasi ogni come

OBIETTIVO E DIVERTIMENTO

Sapere perché sto facendo una cosa, qual è il mio obiettivo, mi aiuta a concentrare le mie energie in quella direzione, mi aiuta a non disperdere attenzione e risorse.

L’obiettivo dovrebbe  essere ambizioso e raggiungibile, misurabile e determinato anche nel tempo.

Deve darmi soddisfazione se raggiunto, deve essere rivedibile ed eventualmente rinunciabile, devo poterne verificarne la consistenza, metterlo in discussione.

L’obiettivo deve essere una scelta e non una abitudine e soprattutto deve divertirmi.

Questo punto per me è fondamentale in quanto se un obiettivo non mi attrae più, non mi interessa, non mi diverte perdo il PERCHE’ e accettare il COME mi diventa impossibile.

Il divertimento non ha a che fare esclusivamente col piacere del successo o col piacere della progressione; più spesso il divertimento è legato alla sensazione di potercela fare e di essere adeguato al compito che sto svolgendo.

Per me la crescita non sta nel perseguire il proprio obiettivo ad ogni costo quanto nel lottare e impegnarsi per ciò che si desidera fino a che lo si desidera.

L'AGONISMO

In ogni gara uno solo vince mentre molti perdono

Il “livello agonistico” è considerato la massima espressione del gesto sportivo. Spesso viene confuso con la semplice voglia di primeggiare, frustrante e aleatoria.

Per me l’agonismo, o meglio l’atteggiamento agonistico, è una componente essenziale dello sport e della vita.

E’ l’agonismo che ci spinge a migliorare, a cadere e a rialzarci, a trovare le risorse per andare avanti o la forza per mollare.

E’ l’agonismo che ci fa imparare da ogni sconfitta, da ogni fallimento.

E’ l’agonismo che ci permette di trovare qualcosa da migliorare in ogni vittoria, in ogni successo.

E’ l’agonismo e il mettersi in gioco, scendendo nell’agone, a educarci al miglioramento e alla crescita.